Il progetto ESCAC – Educazione Scientifica per una Cittadinanza Attiva e Consapevole – è promosso dall’Università di Siena
insieme a SIMUS (Sistema Museale Universitario Senese) e alla Fondazione Musei Senesi. Per l’anno scolastico 2025/2026 propone 44 percorsi didattici rivolti a scuole di ogni ordine e grado. L’obiettivo è trasformare musei e collezioni scientifiche in laboratori di apprendimento attivo, accessibili e inclusivi, per studenti, insegnanti e comunità locali.
Dalla teoria alla pratica.
Il progetto ESCAC nasce dall’idea che la scienza non possa rimanere confinata ai libri di testo o alle aule universitarie. Per diventare davvero patrimonio condiviso deve trasformarsi in esperienza concreta, multisensoriale e partecipata. L’Università di Siena, insieme ai suoi musei e a quelli del territorio, ha dato vita a una rete di attività educative che portano gli studenti a confrontarsi con reperti, strumenti e collezioni, stimolando curiosità e spirito critico.
44 percorsi, un solo obiettivo.
Il programma 2025/2026 offre un ventaglio di 44 percorsi non formali che spaziano dalla biologia alla geologia, dall’archeologia alla fisica, con un’attenzione particolare ai temi ambientali e alla sostenibilità. Ogni percorso è progettato per essere interattivo: i ragazzi non sono spettatori passivi, ma partecipano a esperimenti, laboratori, giochi di ruolo e attività collaborative.
Tra le proposte:
- laboratori di microscopia e biodiversità, in cui i bambini imparano a riconoscere le forme di vita più piccole;
- percorsi su energia e clima, con simulazioni e attività sperimentali;
- esperienze di archeologia scientifica, dove i musei diventano cantieri didattici;
- attività di scienze della Terra, con osservazioni pratiche di minerali e fossili.
Un modello di apprendimento inclusivo.
ESCAC pone grande attenzione all’accessibilità cognitiva, linguistica e sociale. I percorsi sono adattati ai diversi livelli scolastici e, quando possibile, pensati anche in chiave multilingua. L’approccio didattico valorizza la dimensione del gioco e dell’esperienza diretta, elementi fondamentali per includere anche studenti con difficoltà di apprendimento o background culturali eterogenei.
Collegamento con il Piano di Cultura Scientifica.
Il nostro ETS promuove la cultura scientifica come strumento di crescita personale e collettiva. ESCAC rappresenta un modello concreto di come la scienza possa diventare apprendimento attivo:
- trasforma i musei in luoghi vivi di conoscenza;
- rafforza il legame tra università, scuola e comunità;
- mette al centro lo studente come protagonista del proprio percorso di scoperta;
- integra aspetti scientifici, culturali e civici, stimolando una cittadinanza più consapevole.
Queste caratteristiche lo rendono un esempio eccellente di alfabetizzazione scientifica non formale, da valorizzare e diffondere. Per il nostro Piano, iniziative come ESCAC sono modelli da replicare in forma digitale e adattiva, permettendo anche a chi non può visitare fisicamente i musei di vivere un’esperienza di apprendimento personalizzata.
Un impatto sul territorio e oltre.
Oltre al valore formativo, ESCAC rafforza l’identità culturale dei territori senesi, trasformando i musei in hub di comunità. Al tempo stesso, il progetto dialoga con le sfide globali dell’educazione scientifica: sviluppare competenze STEM, promuovere sostenibilità, creare coscienza civica.
Un tassello della rete nazionale.
Iniziative come ESCAC dimostrano come università e musei possano diventare protagonisti nella costruzione di una rete nazionale di cultura scientifica, in cui esperienze locali alimentano un ecosistema più ampio di conoscenza condivisa. Il nostro Piano si propone di raccogliere, valorizzare e integrare queste pratiche, trasformandole in percorsi digitali fruibili da studenti e cittadini di tutta Italia.
Conclusione
ESCAC ci mostra come sia possibile coniugare tradizione (i musei come custodi di saperi antichi) e innovazione (laboratori esperienziali e digitali) per costruire una cultura scientifica accessibile a tutti.


